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Spedali Civili di Brescia: il progetto che porta la natura dentro l’ospedale

Un parco lungo un chilometro, giardini d’inverno su più piani e 745 posti letto: è il nuovo volto che potrebbero avere gli Spedali Civili di Brescia secondo il progetto firmato da Carlo Ratti Associati e Park Associati.

L’idea di fondo è semplice: l’ambiente in cui ci si cura fa parte della cura. Diversi studi sulle strutture sanitarie indicano che luce naturale, verde e spazi aperti aiutano a ridurre lo stress dei pazienti, a sostenere il recupero durante le degenze lunghe e a dare più serenità alle famiglie che li accompagnano.

Chi c’è dietro il progetto

Il piano è stato sviluppato dagli studi Carlo Ratti Associati e Park Associati, insieme alle società di ingegneria Politécnica Building for Humans ed Eckersley O’Callaghan. Del team fanno parte anche gli specialisti dello studio Openfabric e del collettivo Dotdotdot.

L’obiettivo è una ristrutturazione completa del complesso, in cui l’ambiente svolga una vera funzione terapeutica.

L’Anello Verde: come sarà il nuovo complesso

Il progetto parte dalla pianta esagonale originaria dell’edificio. Uno dei blocchi storici verrà sostituito da una nuova struttura ibrida in legno e acciaio.

Il nuovo edificio si svilupperà in tre ali proiettate verso le Alpi, per un totale di 745 posti letto. Tra le ali sono previste ampie piazze, mentre al piano terra un padiglione d’ingresso con un grande atrio semicircolare accoglierà i visitatori.

Tutti questi spazi si collegheranno all’Anello Verde, un parco perimetrale lungo un chilometro che circonderà l’intero complesso.

Le facciate sono pensate per far entrare la luce naturale e, allo stesso tempo, limitare l’accumulo di calore. In cima agli edifici sorgeranno giardini d’inverno su più piani, con un’ampia varietà di piante.

Una parte del progetto è dedicata ai più piccoli: un centro per bambini composto da tre volumi cilindrici attorno a un grande atrio centrale, con terrazze spaziose in copertura.

Perché il design fa bene alla salute

Il percorso all’aperto facilita il movimento di chi deve fare riabilitazione fisica. Il contatto con la natura nei giardini d’inverno aiuta a rilassarsi, mentre in ambito pediatrico il gioco e le attività ricreative possono contribuire a contenere l’ansia dei bambini ricoverati.

Anche le scelte costruttive vanno in questa direzione. Il legno rende gli ambienti più caldi e accoglienti. I percorsi pedonali restano in superficie, mentre la logistica viene spostata ai livelli inferiori: il risultato è un ambiente più tranquillo per pazienti e visitatori.

Il progetto pensa anche a chi in ospedale lavora. Le strutture esistenti destinate alla didattica verranno recuperate per favorire lo scambio di conoscenze, e le piazze diventeranno aree di riposo per il personale sanitario, utili per recuperare energie durante i turni.

Cosa ci dice questo progetto sul modo di abitare

Quello che vale per un ospedale vale, in piccolo, anche per la casa: luce naturale, verde e spazi esterni non sono un lusso, ma elementi che incidono sul benessere quotidiano. Non è un caso che terrazzi, giardini, buona esposizione e vicinanza ai parchi siano tra le caratteristiche più richieste da chi cerca casa oggi.

In Unicasa lo vediamo ogni giorno: un immobile luminoso, con spazi aperti e un contesto verde, si fa notare e si valorizza meglio sul mercato. Se state cercando una casa che vi faccia stare bene, o volete capire come valorizzare al meglio la vostra, contattateci: ne parliamo insieme.

Fonte

Questo articolo è una rielaborazione a cura di Unicasa dell’articolo “Spedali Civili di Brescia, un progetto che fonde natura e scienza”, pubblicato da idealista.it il 23 ottobre 2026. Dati e informazioni sul progetto sono tratti dall’articolo originale.
Leggi l’articolo originale: https://www.idealista.it/news/immobiliare/asset-alternativi/2026/10/23/485064-spedali-civili-di-brescia-un-progetto-che-fonde-natura-e-scienza

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