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Costruzioni in Italia: rallenta la crescita globale, ma il nostro paese corre più degli altri

Secondo un’analisi pubblicata su idealista, il settore delle costruzioni mostra un rallentamento della crescita a livello mondiale, ma l’Italia si distingue per performance nettamente superiore alla media. I dati si basano sull’ultima edizione del report Global Powers of Construction di Deloitte, che esamina le performance delle principali 100 imprese quotate del comparto a livello globale.

📉 Trend globale

Nel 2024 la produzione mondiale delle costruzioni è cresciuta del 3,1%, un ritmo inferiore rispetto agli anni precedenti e con prospettive di ulteriore diminuzione nel 2025. A pesare sono fattori strutturali come:

  • carenza di manodopera qualificata,
  • costi elevati delle materie prime,
  • fragilità delle catene di approvvigionamento,
  • crescenti pressioni ambientali.

🇪🇺 Europa e Italia in controtendenza

Secondo idealista, mentre molti mercati globali rallentano, l’Europa mostra vitalità: con 42 imprese presenti nella Top 100 mondiale, il continente registra una crescita complessiva dei ricavi del 6,2%, superiore a quella di Stati Uniti e Giappone. In questo contesto, l’Italia si distingue con un incremento dei ricavi del +20,6% per le imprese italiane quotate analizzate, il dato più alto tra le principali aree geografiche. Pur rappresentando solo l’1,4% dei ricavi globali delle top imprese del settore, l’Italia si posiziona al quinto posto in Europa per quota complessiva e al secondo per ricavi medi per azienda, subito dopo la Francia.

🔑 Le chiavi della crescita

L’analisi citata da idealista sottolinea che la diversificazione delle attività e l’internazionalizzazione sono elementi strategici per sostenere la crescita. Sempre più imprese europee – e italiane – investono in nuove aree come infrastrutture energetiche, trasporti e telecomunicazioni, ampliando il proprio raggio d’azione oltre l’edilizia tradizionale. Inoltre, tecnologie emergenti legate alla smart construction (come l’intelligenza artificiale e il digital twin) sono viste come leve fondamentali per aumentare efficienza, controllo dei costi e produttività nei progetti futuri.

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