Cosa succede al contratto di locazione quando cambia il proprietario dell’immobile
Quando un immobile affittato viene venduto o trasferito a un altro proprietario, molte persone si chiedono se il contratto di locazione rimane valido o se l’inquilino rischia di perdere la casa. Secondo un articolo pubblicato su idealista, il cambio di proprietà non invalida né interrompe automaticamente il contratto di affitto: tutto resta come prima dal punto di vista dei diritti e dei doveri delle parti.
📌 Il contratto resta in vigore
Il nuovo proprietario subentra automaticamente al vecchio locatore in tutti gli impegni e i diritti previsti dal contratto di locazione, a condizione che il contratto sia stato regolarmente registrato presso l’Agenzia delle Entrate. Ciò significa che il canone, la durata e tutte le condizioni pattuite rimangono invariati fino alla scadenza naturale dell’accordo, e non possono essere modificati unilateralmente dal nuovo proprietario.
📬 Comunicazioni e adempimenti
Per rendere effettivo il subentro, è necessario che il nuovo proprietario:
- comunichi all’inquilino l’avvenuto cambio di proprietà (ad esempio tramite raccomandata o PEC),
- presenti all’Agenzia delle Entrate la comunicazione di subentro utilizzando il modello RLI entro 30 giorni dall’acquisto.
Questa procedura serve a far sapere ufficialmente all’Amministrazione fiscale chi è il nuovo locatore e dove dovranno essere versati i canoni d’affitto.
🏠 Diritto di prelazione e disdetta
idealista ricorda che, in alcuni casi, l’inquilino può avere diritto di prelazione nell’acquisto dell’immobile se il proprietario decide di venderlo. Tuttavia questo vale solo in situazioni specifiche previste dalla legge. L’inquilino non può essere sfrattato prima della scadenza naturale del contratto solo perché la casa è stata venduta: l’accordo continua a essere valido e opponibile anche al nuovo locatore. È possibile però dare disdetta conforme alle normative contrattuali, ad esempio sei mesi prima della scadenza, se previsto dalle clausole del contratto.
